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Tecnica > Materiali
Qual è il telaio ideale?
Meglio la leggerezza dell’alluminio o quella – inossidabile - del titanio?
Più affidabile l’acciaio, oggi costruito in leghe così leggere da fare diretta concorrenza con i primi due materiali?
Oppure più adatto il carbonio "programmabile" al computer per ottenere risposte diverse in funzione dell’uso?
Il mercato offre oggi una tale varietà che è difficilissimo orientarsi. E non sempre il prezzo d’acquisto è la discriminante giusta per effettuare una buona scelta.
Acciaio, alluminio, titanio: il telaio è normalmente costruito con tubi realizzati in leghe speciali.
Una lega è formata solitamente dall’unione di tre o più elementi, uno, principale, che caratterizza la lega stessa ed gli altri, detti "alliganti".
Esempio: acciaio al Cr- Mb: dove l'elemento principale è l'acciaio e gli "alliganti" sono Cromo e Molibdeno.
Dal combinarsi del materiale principale e dagli "alliganti" dipendono le caratteristiche fisiche e meccaniche dei tubi, dunque le loro "prestazioni" una volta assemblati nel telaio.
Per il carbonio vale un discorso a parte.
La "fibra di carbonio" è un materiale composito nel quale la fibra di carbonio costituisce il rinforzo vero e proprio, racchiuso in resine polimeriche di tipo diverso. È la fibra che compie il "lavoro" di resistenza alle sollecitazioni, mentre le resine hanno funzione di "legante", cioè di tenere le fibre nelle stesse posizioni di partenza. Questo perché, mentre con i tradizionali metalli rispondono in maniera identica a sollecitazioni diversamente orientate, la fibra di carbonio resiste solo se le forze sono orientate esattamente verso le fibre stesse. Ne consegue che il giusto orientamento delle fibre è alla base di un telaio in carbonio ben costruito e richiede una tecnologia ed un’esperienza non secondari.
In questa tabella, sono messe a confronto le caratteristiche meccaniche dei materiali (leghe) adottati per costruire il telaio della bici.
Un attento esame di esse può aiutare notevolmente nella scelta, al di là delle mode del momento e delle indicazioni del mercato che spesso da esse è influenzato.
TABELLA DEI MATERIALI
| Materiale |
E (modulo elastico)[N/ mm²] |
Rs(carico di snervamento)[ N/mm²] |
Rm(carico di rottura)[N/m m²] |
A%(allun gamento percentu ale) |
| Acciaio al carbonio | 206000 | 235 | 360 | 8 |
| Acciaio al carbonio Mn | 206000 | 350 | 500 | 10 |
| Acciaio al Cr-Mb | 206000 | 600 | 900 | 12 |
| Acciaio microlegato | 206000 | 820 | 1250 | 12 |
| Acciaio Microlegato-temprato |
206000 | 920 | 1400 | 13 |
| Lega alluminio | 70000 | 350 | 400 | 10 |
| Lega titanio 3Al-2,5V | 103000 | 720 | 860 | 10 |
| Lega titanio 6Al-4V | 200000 | 880 | 1100 | 7 |
E = modulo elastico; viene misurato in Newton su millimetro quadrato [N/mm²]. Definisce la capacità del materiale di deformarsi, sottoposto ad una forza e tornare nella posizione originaria. Più il valore è elevato e più il materiale è rigido.
Rs = carico di snervamento; rappresenta il limite, il confine fra le deformazioni elastiche (la capacità del materiale di ritornare nella posizione precedente la sollecitazione) e quelle plastiche (permanenti).
Rm = carico di rottura; misurato anch’esso in [N/mm²].
A% = allungamento percentuale; definisce quanto un materiale si deforma prima della rottura.
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